Storia del cinema a Catania
A Catania già nei primi anni del Novecento, proprio agli albori del cinema, sorsero varie case di produzione cinematografica: Morgana film, Etna film, Katana film, Sicula film e Jonio film. Secondo quanto riportato in un articolo del quotidiano La Sicilia del 1° marzo 1978, già nel 1914 Catania era una delle capitali del cinema europeo.
L'Enciclopedia di Catania (edizioni Tringale) afferma che tra i primi lavori del cinema, (vedi anche Storia generale del cinema di Georges Sadoul) si trova il film Sperduti nel buio, considerato il primo film realista della storia, precursore del realismo russo, francese ed italiano. Il film ricavato dall'omonimo dramma di Roberto Bracco (1901), fu prodotto nel 1914 dalla Morgana film di Catania e diretto da Nino Martoglio. Protagonisti principali erano Giovanni Grasso e Virginia Balistrieri. Della Morgana Film si ricordano anche, Capitan Blanco, diretto da Nino Martoglio e con gli stessi protagonisti; Teresa Raquin dal testo di Émile Zola, anche questo citato nella storia del cinema, diretto da Martoglio ed interpretato dall'attrice di teatro Teresa Pizzana.
L'Etna film produsse oltre 100 film, tra cui: Il Benefattore e il Marchese di Roccaverdina entrambi di Luigi Capuana, Capo rais diretto da Nino Martoglio ed interpretato da Giovanni Grasso, L'acrobata diretto da Giuseppe de Liguoro e dal commediografo catanese Pippo Marchese. Da citare anche Christus, un colossal, girato con centinaia di comparse e Il cavaliere senza paura.
Della Katana film si ricordano tra gli altri, Il latitante e La guerra e la moda (entrambi con la Balistrieri), della Sicula film, La fidanzata dell'Etna, Pane nemico e Presentat'arm, con Elvira Radaelli ed infine, della Jonio film, il film Valeria.
Da notare che un meccanico dell'Etna Film, Francesco Margiunti, inventò due regoli calcolatori per la perforazione della pellicola negativa e positiva, che oggi si trovano al Museo nazionale del Cinema di Torino. La produzione cinematografica di Catania durò solo pochi anni. Vennero favorite e finanziate altre sedi e il settore entrò in crisi. Tentativi di rilancio successivi, ma senza seguito, furono quelli di Ugo Saitta nel 1935 con il film Clima puro e Lo voglio maschio, con Tuccio Musumeci, nel 1971.
Evento degno di nota è il Trailers Film Fest giunto nel 2007 alla sua 5a edizione, il festval premia i migliori spot che pubblicizzano i film in uscita, 120 secondi che ormai sono anch'essi una forma d'arte e Catania ha ritenuto degni di una manifestazione che va sempre imponendosi nei circuiti dei festival del cinema e sul cinema.
Musica a Catania
L'industria cinematografia quindi, pur essendovi nata, non si è poi sviluppata a Catania. Solo recentemente la Catania Film Commission e l'Etna Film Commission, uffici rispettivamente del Comune e della Provincia, stanno cercando di favorire l'avvio delle produzioni cinematografiche in città.
Il rilancio culturale della città è passato anche per la musica. Già nei primi anni settanta con i Beans e poi successivamente, sono sorte decine di nuovi cantautori e gruppi musicali, che hanno rilanciato l'immagine della città in Italia. Il più importante è probabilmente Franco Battiato, celebre cantautore nato e cresciuto a Riposto in provincia di Catania, le cui sperimentazioni musicali hanno influenzato molti altri autori.
Successivamente sono arrivati Gianni Bella, Umberto Balsamo, Vincenzo Spampinato, i Denovo di Mario Venuti e Luca Madonia, Gerardina Trovato, Carmen Consoli, lanciata dalla casa di produzione di Francesco Virlinzi, gli Sugarfree e molti altri autori minori. Nella scena rock degli '80 e '90 spiccano nomi storici come gli Schizo, autori di un genere più hard, e poi gli Uzeda e i Flor de Mal, che nacquero negli anni in cui Catania finì per essere paragonata a Seattle proprio per il fermento musicale. Importante è stato anche il lavoro di cantanti popolari come BriganTony, le cui "opere" sono oggi riprese dai Brigantini. I Lautari si sono invece dedicati alla riscoperta, in chiave moderna, del repertorio tradizionale siciliano.