Trama del film Funny Games:

Un famiglia in vacanza nella loro casa in riva ad un lago riceve una visita inaspettata da parte di due ragazzi. I giovani, all'apparenza normalissimi, si riveleranno essere pericolosamente disturbati, e la vacanza della famiglia si trasformerà in un incubo potenzialmente mortale. Remake del film omonimo del 1997 diretto in Austria dallo stesso Haneke.

Con questo nuovo Funny Games ci troviamo di fronte a un’opera e un’operazione così importante su così tanti livelli che diventa difficile anche solo iniziare a elencare i motivi che dovrebbero rendervi obbligatoria la visione di questo film, in uscita da noi a partire dall’11 luglio.

Funny Games completa, tanto per iniziare, il percorso in qualche modo iniziato da Gus Van Sant e in seguito sfruttato anche da Takashi Shimizu e manda a casa con un amichevole e mortale buffetto tonnellate di remake di oggi e di ieri.

La sceneggiatura come uno spartito di musica classica, come un libretto d’opera, un testo di teatro pronto a offrire l’ossatura per l’interpretazione di qualsiasi maestro d’orchestra. L’esito dipende quindi tanto dalla bontà dello spartito quanto dalla bravura e dalla sensibilità del maestro, dall’essere più o meno in forma del primo violino e così via.

Lezione che raramente, raramente è stata capita dagli yes man che hanno messo mano a film del passato per pasticciarli orribilmente e proporli al medio teenager bue a stelle e strisce o tricolore che dir si voglia. Rifare Giulietta e Romeo non significa trasformarlo in un 3 metri sopra Verona a uso e consumo di chi non ha voglia di sforzarsi nemmeno un po’.

Cosa succede quindi se lo stesso maestro che ha scritto e diretto un’opera torna sui suoi passi dieci anni dopo, con la dovuta maturazione della sensibilità, la migliorata perizia tecnica, violinisti più accordati e qualche soldo in più?
Esatto.
Una volta tanto si può affermare quasi oggettivamente che girerà un film migliore rispetto all’originale, cosa che non era già facile di partenza vista la qualità del film omonimo del 1997.

Funny Games è uno schiaffo in faccia alla borghesia come non si vedeva dai tempi di Luis Buñuel, è critica alla società dello spettacolo senza mai sdebordare, è l’urlo rumoristico che annulla l’uva passa di Vivaldi, Mascagni e compagnia danzante, è lo sbeffeggio al laser contrapposto all’impreciso rutto del punk, è il gesto violento infilato dentro il grazioso guanto bianco, è la bestemmia atea sussurrata con un sorriso e quindi ventimila volte più efficace dello sguaiato mugolio dell’insipido Odifreddi di turno.
Funny Games

Regia: Michael Haneke
Sceneggiatura: Michael Haneke
Attori: Naomi Watts, Michael Pitt, Tim Roth, Brady Corbet, Siobhan Fallon, Boyd Gaines, Devon Gearhart, Robert LuPone, Linda Moran
Produzione: Celluloid Dreams, Celluloid Nightmares, Dreamachine, Halcyon Pictures, Tartan Films, X Filme International
Distribuzione: Lucky Red
Paese: USA, UK, Francia 2007
Uscita Cinema: 11/07/2008
Genere: Thriller
Durata: 111 Min
Trailer Funny Games
Al cinema: Luglio 2008
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